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Il tempo: LA GIORNATA TIPO E I SUOI MOMENTI DI CURA

La giornata al nido è scandita da momenti che danno un’organizzazione al lavoro delle educatrici e, nello stesso tempo, permettono al bambino di orientarsi offrendogli riferimenti temporali.
La ritualizzazione implica una certa ripetitività, quotidianità e continuità.
Durante le attività di cura sono di primaria importanza gli aspetti affettivi di rassicurazione e conforto del bambino da parte delle operatrici tutte.
Pertanto si viene a distinguere un duplice ruolo dell’educatrice: da un lato maternage, (la cura del bambino),dall’altra l’educazione (stimolazione cognitiva); i due ruoli non devono mai essere separati.
Chiunque si prenda cura del bambino ha necessità di riflettere su questa duplicità...

Ogni momento di cura è una sequenza temporale in un fluire quotidiano con azioni che avvengono prima, durante e dopo e che diventano per tale regolarità riconoscibili e prevedibili.
Nella quotidianità del nido, il bambino trova sicurezza e regolarità e ciò gli permette di formulare anticipazioni ed elaborare aspettative (creando così un’immagine mentale e quindi un ricordo).
La ripetitività dei momenti di cura consentono di consolidare, valorizzare e rinforzare le esperienze dei bambini, produce contesti facilmente identificabili, quindi prevedibili.
Le attività di routine divengono momenti privilegiati che permettono il contenimento (attraverso la coerenza dei gesti, la stabilità, il rispetto dei ritmi e dei tempi di ognuno) e favoriscono la spinta evolutiva dei bambini aiutandoli ad elaborare processi di adattamento, a organizzarsi e a riorganizzarsi, mettendoli così in grado di esercitare la propria autonomia, autonomia che nasce e si sviluppa attraverso forme e livelli crescenti.
L’autonomia è intesa come capacità di affermarsi e di affermare la propria individualità, di poter scegliere di “provare a fare da solo” o di chiedere l’aiuto dell’adulto o/e di uno o più amici, di prendere iniziative proprie e di cooperare con gli altri per il raggiungimento di un obiettivo comune o per reciproco divertimento.
Durante i momenti di cura al nido l’educatore, pur assumendo un ruolo e una funzione tutoria, propone anche altri elementi di organizzazione e di apprendimento che permettono al bambino di divenire un po’ alla volta protagonista consapevole; all’inizio accogliendo le routine e sentendosi gratificato, poi anticipandole e riconoscendole e successivamente rappresentandole anche nel gioco simbolico.

Ognuna delle attività è pensata per accrescere l’autonomia del bambino; l’autonomia si raggiunge generalmente scomponendo tutti i passaggi dell’azione sempre nominando le azioni che si stanno compiendo, spiegare e mostrare l’azione con precisione e minuziosità, prestando attenzione a svolgerla tutti quanti sempre nello stesso modo


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